9 dicembre 1786 – Sul legname per il porto di Cotrone

Ad oggetto che il legname già reciso nei boschi delle montagne di Cotronei, Policastro e Misuraca, per servigio delle opere del porto di Cotrone, non rimanga esposto all’inclemenza della corrente stagione, ed anche ad esser trafugato, vuole il re che avendosi per nulla i prezzi convenuti ne’ Partiti fatti dalla Giunta delle Opere suddette pel trasporto dell’enunciato legname, V S. Illustrissima che destinò il Perito, obblighi ed astringa chiunque abbia ricevuto denaro in conto pel divisato trasporto, a continuarlo intieramente senza poter ripeter ulterior somma, disponendo che dopo pervenuto il legname alla Marina di Cotrone, sia colà misurato per indi regolarsi il pagamento del trasporto nella stessa giusa che si è praticato per quello del legname servito alle reali Costruzioni, che fu tagliato ne’ boschi medesimi, e fu condotto all’indicata marina, de’ quali prezzi se ne chiederanno le notizie alla contadoria di Marina, e si daranno a VS. Illma e alla rigerita Giunta i convenienti riscontri, nell’intelligenza che se mai prima di terminare il futuro inverno non potesse ultimarsi il trasporto dell’appressato, legname quella quantità che rimanga ne’ boschi dovrà subito seppellirsi nel terreno ad una competente profondità e ricoprirsi di terra, previo il corrispondente notamento, e l’esatta misura di ogni pezzo e tutte le altre convenienti cautele.